Laudate Hominem [Fabrizio De André; Arrangiamenti di Giampiero Reverberi; Orchestra e coro "I Musical" diretti da Giampiero Reverberi; Tecnici del suono: Walter Patergnani (Ricordi), Mario Carulli (Fonorama) e Plinio Chiesa (Fonit-Cetra)] Laudate Dominum, Laudate Dominum. (Gli umili, gli straccioni) -Il potere che cercava il nostro umore mentre uccideva nel nome d'un dio, nel nome d'un dio uccideva un uomo: nel nome di quel dio si assolse. Poi poi chiamò dio poi chiamò dio poi chiamò dio quell'uomo e nel suo nome nuovo nome altri uomini altri altri uomini uccise. Non voglio pensarti figlio di Dio ma figlio dell'uomo, fratello anche mio. Ancora una volta Abbracciammo la fede che insegna ad avere ad avere il diritto al perdono perdono sul male commesso nel nome d'un dio che il male non volle il male non volle finché restò uomo uomo. Non posso pensarti figlio di Dio ma figlio dell'uomo, fratello anche mio, ma figlio dell'uomo, fratello anche mio. Laudate Hominem. Qualcuno Qualcuno tentò di imitarlo se non ci riuscì fu scusato, anche lui perdonato perché non s'imita imita un dio un dio va temuto e lodato lodato... Laudate Hominem. No, non devo pensarti figlio di Dio ma figlio dell'uomo, fratello anche mio.-